Proposta del governo federale Patentino già a 17 anni in Svizzera

È stata presentata venerdì e non ha mancato di suscitare diverse critiche la riforma parziale della patente svizzera che tra le novità prevede di anticipare a 17 anni l’inizio della pratica su strada.


Un progetto che nelle intenzioni dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) dovrebbe migliorare la formazione dei conducenti, sburocratizzare la stessa e renderla un po’ meno onerosa.

In particolare l’ottenimento della licenza di allievo conducente (il cosiddetto patentino) a 17 anni consentirà, a detta dei promotori, di rafforzare l’esperienza pratica dei neopatentati rispetto ad oggi. In futuro infatti i giovani sotto i 25 anni potranno sostenere l’esame pratico solo dopo 12 mesi la data di ricevimento del patentino, il cui anticipo permetterà però di ottenere eventualmente la licenza di condurre sempre a 18 anni.

Il numero di lezioni obbligatorie per accedere all’esame pratico, dal costo di 80/100 franchi l’una, passeranno da 24 a 17 mentre i corsi di 7 ore ciascuno durante il periodo di prova di 3 anni, successivo all’ottenimento della patente, saranno ridotti a uno.

Ma l’Associazione svizzera dei maestri conducenti (ASMC) e l’Ufficio prevenzioni infortuni (Upi) hanno già espresso la loro contrarietà al progetto messo in consultazione dal Consiglio federale. L’anticipo del patentino a 17 anni potrebbe infatti comportare dei rischi, considerato che il 75% delle persone ferite e l’87% di quelle morte sulle strade hanno meno di 24 anni. Nei prossimi mesi giungerà, tra gli altri, il parere di Cantoni e associazioni interessate. 

Parole chiave