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Pronto per l'estate il gelato al fieno

Inventato da un cuoco del canton Giura, prende ispirazione dalla cucina con i fiori di campo; la ricetta è semplice e naturale

La produzione del suo gelato più celebre inizia in una stalla. È qui, a Les Cerlatez nel canton Giura, che Urs Chalupny si procura la materia prima. Il fieno è tagliato nei prati vicino alla sua trattoria, e Urs -cuoco dell'Auberge de La Couronne- sa quanto la natura può diventare gustosa.

"Ho lavorato in un ristorante nel quale si cucinava molto con i fiori di campo", spiega . "Mi ricordo che nel menu avevamo anche la minestra al fieno e così ho pensato di produrre un gelato con questo ingrediente."

Ecco la ricetta di questa fresca e naturale specialità: una manciata di fieno, latte, crema, zucchero, glucosio e latte in polvere.

"Ho dovuto trovare la quantità giusta di fieno e il tempo di infusione necessario. Ma la cosa più divertente è che il gusto del gelato è migliore con il fieno di secondo taglio".

Pare infatti che i tanti fiori presenti nel fieno di primo taglio modifichino il sapore del gelato.

Il fieno è l'ultimo ingrediente che si aggiunge al preparato, che dopo la cottura viene filtrato, messo al fresco per una notte ed infine passato nella gelatiera. A questo punto si può servire e gustare il gelato al fieno.

"È la prima volta che lo mangio", commenta intanto la contadina Béatrice Bonnet. "Urs viene sempre a prendere il fieno da me ma non avevo mai avuto il coraggio di assaggiare il suo gelato. Devo dire che il gusto atipico del fieno è sorprendente."

E chissà con quale altro curioso ingrediente sarà prodotto il prossimo gelato di Urs Chalupny.

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