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PGI, un secolo a difesa dell'italiano nei Grigioni

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Questo contenuto è stato pubblicato il 12 febbraio 2018 - 09:26
tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano dell'11.2.2018)

Compie cent'anni l'associazione che promuove la lingua e la cultura italiana nel cantone retico.

L’italiano nei Grigioni è parlato solo da 23'000 persone, vale a dire il 12 per cento della popolazione ma la sua presenza nel cantone risale a diversi secoli fa, quando iniziò l’espansione a sud delle Tre Leghe che a un certo punto controllarono anche la Valtellina.

A promuovere la cultura e la lingua di Dante nelle valli retiche ci pensa da cent’anni la Pro Grigioni italiano (PGI), fondata esattamente l’11 febbraio del 1918 all’Hotel Lucomagno di Coira. Numerose le manifestazioni e le iniziative organizzate per celebrare questo anniversario.

Ma l’appuntamento è anche l’occasione per un bilancio dell’italofonia in una regione dove, a differenza per esempio del vicino Ticino, la sua sopravvivenza è minacciata, soprattutto nei programmi scolastici, dalla costante avanzata del tedesco e, più recentemente, dall’inglese.

Per questo alla Pro Grigioni italiano si intende intensificare l’attività al di fuori delle quattro storiche vallate italofone (Mesolcina, Calanca, Bregaglia e Poschiavo) dove oggi risiede la metà degli italofoni grigionesi.    

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