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Professione: sommelière d'acqua

"Può essere", ad esempio, "salata, amara, coprente oppure dolce". Keystone / A3512/_roland Weihrauch

Sono otto in tutta la Svizzera, i sommelier dell'acqua certificati dalla federazione di ristoratori e albergatori GastroSuisse e dalla Società svizzera delle sorgenti d'acqua minerale. Il TG della RSI ha intervistato una di loro, per conoscere meglio il suo mestiere ma soprattutto per rispondere a una domanda chiave: che gusto ha, l'acqua?

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 marzo 2019 - 21:00

Incolore e inodore -in linea di massima, se è da bere- lo è sempre. Ma di certo non ha sempre lo stesso gusto.

"Può essere salata, amara, coprente oppure dolce", spiega Claudia Vontobel, sommelière di Scuol. "Tutto dipende dalla composizione e dal contenuto di minerali. Per sentire al meglio il gusto bisogna aprire un po' la bocca, per lasciar entrare un po' d'aria. Così ci si accorge che il gusto cambia".

Importante dunque scegliere l'acqua giusta. Ma se i vini si abbinano, fondamentalmente, alla pietanza, con l'acqua le cose si complicano: bisogna tenere conto dello stesso vino.

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Claudia Vontobel risiede in una regione che vive d'acqua, con una ventina di sorgenti d'acqua minerale. "La maggior densità per chilometro quadrato in Europa", conferma, e "in più c'è la sorgente con più concentrazione di minerali d'Europa".

Ma quella che beve maggiormente non è in bottiglia: è l'acqua del rubinetto di casa.

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