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Open Arms: al via il processo contro Matteo Salvini

Per sei giorni, la nave della Open Arms ha dovuto rimanere al largo di Lampedusa, mentre le condizioni sanitarie a bordo si facevano sempre più difficili. Copyright 2019 The Associated Press. All Rights Reserved.

Si è aperta sabato mattina a Palermo l'udienza del processo che vede sul banco degli imputati l'ex ministro dell'interno Matteo Salvini. Il leader della Lega è accusato di sequestro di persona per avere impedito nel 2019 alla nave dell'organizzazione non governativa Open Arms di attraccare. A bordo dell'imbarcazione vi erano 147 persone soccorse in mare.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 ottobre 2021 - 13:07
tvsvizzera.it/mar con agenzie

Questa prima udienza è dedicata all'ammissione delle liste testi di accusa e difesa e alle produzioni documentali. La Procura ha citato a deporre, tra gli altri, la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, l'ex premier Giuseppe Conte e tre componenti dell'allora suo governo, l'ex vicepremier Luigi Di Maio, e gli ex ministri ai Trasporti, Danilo Toninelli, e alla Difesa, Elisabetta Trenta. Alcune parti civili hanno indicato tra i testimoni anche l'attore Richard Gere, che nel 2019 salì a bordo della Open Arms mentre la nave attendeva l'autorizzazione all'attracco. Una richiesta respinta dalla Procura di Palermo, secondo cui la testimonianza dell'attore non è rilevante, ma accolta dai giudici del tribunale.

Salvini, presente all'udienza, nel corso di una conferenza stampa svoltasi venerdì a Palermo ha commentato così: "Spero che il processo non si trasformi in un festival del cinema. Penso di essere l'unico ministro in Europa che va a processo per aver fatto il proprio dovere".

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Sei giorni al largo di Lampedusa

I fatti risalgono all'agosto 2019. L'allora ministro dell'interno aveva rifiutato per sei giorni di concedere l'accesso a un porto sicuro alla nave dell'Ong spagnola, che si trovava al largo di Lampedusa. Le condizioni a bordo dell'imbarcazione peggioravano di giorno in giorno.

Le persone soccorse in mare erano state autorizzate a sbarcare solo grazie a un'ordinanza emessa dalla magistratura siciliana, dopo che un'ispezione a bordo aveva confermato la gravità della situazione sanitaria sulla nave sovraffollata.

In tribunale, il fondatore e direttore di Open Arms, Oscar Camps, ha assicurato ai giornalisti che il processo non ha motivazioni politiche. "Salvare le persone non è un crimine ma un obbligo, non solo per i capitani ma per tutto lo Stato", ha detto Camps.

Ventitré parti civili, tra cui nove migranti che erano a bordo, sono rappresentati nel processo.

Il Senato ha votato l'anno scorso per togliere l'immunità parlamentare a Salvini, aprendo così la strada al processo.

In un caso simile, il tribunale di Catania aveva emessa una sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Salvini perché il fatto non sussiste. Il leader della Lega era accusato di aver bloccato in mare circa 100 migranti salvati dalla nave della guardia costiera italiana "Gregoretti", sempre nell'estate del 2019.
 

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