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Progetti per integrare le donne straniere in Ticino

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Questo contenuto è stato pubblicato il 21 maggio 2017 - 08:30
tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano del 18.5.2017)

L’integrazione delle donne straniere passa sicuramente dalla conoscenza della lingua italiana, ma questo non basta. È infatti indispensabile per loro imparare a muoversi autonomamente nel tessuto urbano sociale che le circonda e conoscere la cultura e gli usi vigenti in Svizzera.

A questo scopo le associazioni che si occupano del loro inserimento stanno portando avanti progetti mirati che aiutano le donne di origine straniera a relazionarsi, in particolare negli ambiti in cui sono occupate prevalentemente, vale a dire la cura dei figli.

Attraverso le scuole di infanzia per esempio è possibile costituire una prima rete di relazioni e la creazione di attività che ne agevolino la socializzazioni. Ma vi sono anche altri progetti che prevedono la loro istruzione riguardo alle offerte esistenti nella regione o semplicemente la conoscenza del quartiere in cui vivono.

Il Quotidiano ha seguito il percorso in Ticino di due donne, l’afghana Robabeh giunta in Svizzera da un anno per ricongiungersi al marito e di Naema, scappata tre anni fa da Homs in Siria dove infuriava la guerra.    

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