Oltre 60 morti Rogo in un centro commerciale in Siberia

È salito a 64 il numero delle persone morte nell'incendio che ha devastato ieri sera un centro commerciale a Kemerovo, nella Siberia sudoccidentale, circa 3'600 chilometri a est di Mosca. Lo ha fatto sapere il ministro per le Emergenze Vladimir Puchkov. 


Tra le vittime ci sarebbero decine di bambini. Undici o dodici persone sono ricoverate in ospedale e altre 36 hanno avuto bisogno di cure mediche. Secondo la ministra della Salute, Veronika Skvortsova, "il più grave" è un ragazzino che nell'incendio ha perso i genitori e il fratello minore.

La tragedia è avvenuta quando molte delle vittime si trovavano nei cinema del centro commerciale. Il violento incendio potrebbe essere stato provocato da un bambino che aveva con sé un accendino, ha detto Vladimir Chernov, vice governatore della regione di Kemerovo dove è avvenuta la tragedia.

Quello di Zimnyaya Vishnya è un complesso di 23.000 metri quadrati, aperto nel 2013, con 250 posti macchina, molti negozi, ristoranti, una sala cinematografica, sala bowling e un'aerea per i bambini.

Le fiamme, secondo i primi accertamenti, sono partite dal quarto piano, nel pieno di una tranquilla apertura domenicale, con il centro gremito di famiglie con bambini, e hanno distrutto un'area di circa 1.600 metri quadrati.

Quattro fermi

Il Comitato Investigativo russo ha ordinato il fermo di quattro persone nell'ambito delle indagini sul devastante incendio al centro commerciale di Kemerovo; tra questi figura anche il locatario del negozio da dove pare sia divampato il fuoco.

Gli inquirenti, stando ai media russi, starebbero anche cercando di interrogare il proprietario del centro commerciale, il miliardario Denis Shtenghelov, magnate dell'industria dolciaria russa, che stando alla testata Life risiede per la maggior parte del tempo in Australia.

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