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Diciassettemila km in bici per vedere gareggiare il figlio

Partiti dalla Svizzera quasi un anno fa, i genitori di Mischa Gasser hanno attraversato venti paesi in bicicletta per assistere alle competizioni del figlio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 febbraio 2018 - 09:00
tvsvizzera.it/mar/ats con RSI (TG del 14.2.2018)
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"Ero più sicuro che sarebbero arrivati qui rispetto a quello che riuscirò a fare io alle Olimpiadi", ha scherzato Mischa Gasser dopo aver riabbracciato i genitori.

I due ciclisti sono partiti da Olten, nel cantone Soletta, nel marzo 2017. Hanno attraversato i Balcani, la Turchia, sino agli Urali.

Il momento più difficile del viaggio – hanno spiegato – è stato percorrere l'autostrada del Pamir, una delle strade più alte nel mondo, nell'Asia centrale.

Arrivati alla frontiera con la Cina, si sono però visti negare l'ingresso. "Avrei dovuto tagliarmi la barba", ha spiegato il padre Guido. La coppia ha cosi dovuto prendere un aereo.

Se la coppia la sua medaglia l'ha già vinta, ora tocca al figlio, che sabato sarà impegnato nelle qualificazioni per la finale del freestyle.

La squadra svizzera di freestyle si è però già distinta in un'altra disciplina, quella del buzz su internet. Le divertenti immagini girate dal compagno di squadra di Mischa Gasser, Fabian Bösch, hanno fatto il giro delle reti sociali:

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