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I robot ci ruberanno il lavoro?

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Questo contenuto è stato pubblicato il 10 settembre 2017 - 19:19
tvsvizzera/spal con RSI (Falò dell'8.9.2017)

Da protagonisti di romanzi e film di fantascienza i robot stanno per entrare prepotentemente nel mondo del lavoro. L’automazione dei processi produttivi, già operata a cavallo degli anni ’80, sta per conoscere un’altra radicale rivoluzione.

Dopo aver sgravato gli operai da operazioni ripetitive e meccaniche, apparecchi dotati di intelligenza artificiale minacciano ora di sostituirsi in tutto e per tutto all’uomo in funzioni ritenute fino ad oggi prerogative specifiche di quest’ultimo.

Già esistono robot che effettuano diagnosi più rapide e precise di medici con esperienza pluriennale, altri redigono pareri giuridici e sentenze incontestabili o svolgono analisi finanziarie azzeccate.

Ma quel che più lascia perplessi è la capacità delle attuali macchine di perfezionarsi e di correggere eventuali errori in maniera del tutto autonoma.

Quale sarà allora il loro impatto sul mercato del lavoro una volta che sarà generalizzato il loro impiego? Interrogativo cui cerca di dare una risposta il servizio di Falò che ha interpellato gli operatori economici attivi in Svizzera, paese all’avanguardia nell’innovazione e nella competitività su scala internazionale.     

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