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In Ticino grave malattia virale tra le galline

Nel sud del Ticino tra le galline di un'azienda agricola è stato appena confermato un caso di malattia di Newcastle, una patologia  virale altamente contagiosa che colpisce numerose specie di uccelli. In base all'ordinanza sulle epizoozie, tutto il pollame presente nella fattoria dovrà essere abbattuto. Non vi è pericolo per l'essere umano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 novembre 2017 - 20:15
tvsvizzera.it/fra con RSI
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Il consumo di uova e carne non rappresenta alcuna minaccia per l'essere umano. In rari casi, le persone che entrano in contatto diretto con gli animali malati possono sviluppare una congiuntivite, indica una nota diramata oggi pomeriggio dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.

Il Cantone sta prendendo tutte le misure necessarie per evitare una propagazione dell'epizoozia: l'uccisione di tutto il pollame della fattoria colpita e l'istituzione di una zona di protezione e di sorveglianza attorno all'azienda, di cui non viene indicata l'ubicazione.

La trasmissione del virus tra uccelli avviene per via aerea o per contatto diretto. La malattia può anche essere trasmessa per via indiretta tramite gli esseri umani, i prodotti avicoli e i cartoni delle uova.

La diagnosi prova che, malgrado le misure di sorveglianza, un'epizoozia può ricomparire anche dopo diversi anni. Il patrimonio avicolo svizzero è esente dalla malattia di Newcastle e l'ultimo caso che ha colpito un'azienda di galline ovaiole risale al 2011.

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