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Negli USA 900 donne muoiono ogni anno per parto

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Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2018 - 09:19
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 30.7.2018)

Negli Stati Uniti sono circa 900 le donne che muoiono per cause legate al parto ogni anno. Si tratta di un fenomeno preoccupante, soprattutto se si considera che tutto questo avviene nella prima economia mondiale.

Ma vi sono altri dati che allarmano. Il tasso di mortalità per parto dal 2010 al 2014 (20,7 decessi ogni 100'000 nascite) è aumentato, in controtendenza con quanto avviene negli altri paesi sviluppati e, secondo la Cdc FoundationLink esterno, il 60% dei decessi sarebbe evitabile.

A sconcertare è anche il fatto che la spesa destinata alla sanità è elevata, si parla di 3'500 miliardi di dollari all'anno, ma nonostante questo le partorienti statunitensi rischiano di morire 4 volte di più che negli altri paesi occidentali e in alcune realtà locali, come la Georgia e l'Alabama, hanno tassi di mortalità analoghi al Turkmenistan e Striscia di Gaza.

A incidere sono quindi sono le profonde differenze, anche geografiche, all'interno del sistema sanitario a stelle e strisce e, aspetto ancora più inquietante, ad essere più colpita è la comunità afroamericana, con percentuali tre volte superiori a quella delle donne bianche o ispaniche.

A conferma della componente razziale di questa evoluzione c'è un ulteriore aspetto che emerge dalle statistiche: le donne afroamericane benestanti e con una laurea universitaria hanno più probabilità di morire di parto delle donne bianche delle classi più povere. Nel servizio il reportage del TG in alcune realtà della sanità americana.

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