Natura La strage di tartarughe marine

Di Paolo Martino, Rsinews
Tartaruga al tramonto
Georgia Department Of Natural Resources

I bracconieri le aspettano a Mayotte (Isole Comore, Dipartimento d'oltre mare francese) dove sono nate e tornano a deporre le uova: le catturano, le scuoiano, le uccidono e vendono la loro pregiata carne.

MayotteLink esterno, Oceano indiano. È qui, nel loro luogo di nascita, che, dopo aver percorso migliaia di chilometri attraverso interi oceani, le grandi tartarughe marineLink esterno tornano per riprodursi.

Raggiunta la zona si lasciano cullare placidamente dalle correnti, offrendosi spesso alla vista dei bagnanti, per poi spiaggiarsi e deporre le uova durante la notte, protette dalle tenebre. È in questo delicato frangente che i bracconieri ne fanno strage, vendendone la carne a caro prezzo.

Questa pratica, innestata nelle tradizioni locali di Mayotte e delle Isole Comore, ha assunto proporzioni preoccupanti negli ultimi anni, in cui il consumo rituale è stato soppiantato da una crescente commercializzazione della carne.

La sopravvivenza di molte specie animali è minacciata dall'attività umana: alcune rappresentano una fonte di reddito o di cibo per la popolazione, altre ne ostacolano le attività economiche.


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