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Tolleranza zero a Roma contro i turisti maleducati

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Questo contenuto è stato pubblicato il 27 luglio 2017 - 19:37
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 27.7.2017)

Per evitare spiacevoli inconvenienti provocati dai turisti indisciplinati Roma si è dotata dallo scorso 17 giugno un regolamento a tutela dei suoi monumenti più gettonati, tra i quali spicca la Fontana di Trevi.

La sperimentazione, che impone un percorso di transito obbligato ai visitatori e alcuni divieti (mangiare, bere, sedersi, toccare l’acqua e soprattutto fare bagni o pediluvi), è partita martedì 25 luglio (durerà 80 giorni) e tutto sommato sembra essere stata ben accolta dalla maggioranza dei turisti nonostante le lunghe file.

I volontari di due associazioni, coordinati dalla polizia cittadina e muniti di appositi fischietti, vegliano dalle 9 alle 24 affinché le prescrizioni vengano rispettate.

Ma ancora una decina di giorni fa una donna straniera ha voluto emulare Anita Ekber in “La Dolce Vita” di Federico Fellini e alcune settimane prima un artista spagnolo si era immerso nelle zampillanti acque del celebre monumento barocco.

La caccia ai turisti maleducati ha comunque già dato i suoi frutti: dall’entrata in vigore del regolamento cinque persone sono state sanzionate e hanno dovuto pagare tra i 100 e i 300 euro per aver immerso i piedi nell’acqua della stupenda fontana di Nicola Salvi

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