Morto l'agente La Francia si inchina davanti al suo eroe

Il mondo politico francese si inchina dinanzi all'eroismo di Arnaud Beltrame, il gendarme che ieri ha preso il posto di una donna ostaggio al Super U di Trèbes sacrificando la propria vita per salvare i civili.


Oltre al solenne omaggio del presidente, Emmanuel Macron, del premier Edouard Philippe e dei membri del governo, anche i leader dei diversi partiti all'opposizione hanno salutato il coraggio e l'abnegazione dell'agente morto. 

Di "eroe francese" ha parlato il segretario dei Républicains, Laurent Wauquiez, mentre la leader del Front National, Marine Le Pen, auspica che il "suo sacrificio possa segnare una svolta radicale nella lotta contro lo Stato islamico". 

In un tweet, il neosegretario socialista, Olivier Faure, rivolge un messaggio "a tutti gli studenti di Francia: a vostro parere - scrive - chi incarna l'eroismo? Colui che sacrifica la propria vita per altrui o colui che sacrifica quella degli altri in nome della proprie idea di morte? Grazie ad Arnaud Beltrame. Al grande uomo, la patria riconoscente", conclude Faure, citando la celebre iscrizione all'ingresso del Pantheon di Parigi, dove riposano i grandi della Francia. 


Nel fiume di omaggi, anche quello del presidente dell'Assemblea nazionale, François de Rugy, che a nome della rappresentanza nazionale rivolge "le più sincere condoglianze alla famiglia, ai cari e ai colleghi del tenente-colonnello" Beltrame e "la più alta riconoscenza per il suo atto eroico dinanzi alla barbarie".

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