Mondo dello spettacolo in lutto Gigi Proietti se ne va il giorno del suo compleanno

gigi proietti

Gigi Proietti in una foto del dicembre 2017 in occasione della presentazione del film "Il premio".

Keystone / Claudio Onorati

L'attore e regista romano è morto nelle prime ore di lunedì nella clinica in cui era stato ricoverato la vigilia dopo un attacco cardiaco.

"Mio padre, che faceva un mestiere umile e mi aveva portato fino all’università, voleva che mi laureassi. Ma cantando nei night, guadagnavo già più di lui. Poi il teatro mi ha preso e i miei hanno accettato il mio successo con una semplicità che mi fa ancora tenerezza". Gigi Proietti ricordava così i suoi debutti sul palcoscenico e i rapporti coi genitori in un'intervista all'Espresso di tre anni fa.

Nato a Roma il 2 novembre 1940, appassionato musicista e cantante fin dalla giovinezza, si avvicina teatro sperimentale durante l'università. Dopo le prime apparizioni a teatro e al cinema negli anni Sessanta, nel 1970 arriva il primo successo, con il musical "Alleluja brava gente". Un successo che non si smentirà poi mai negli anni a venire, non solo in teatro e al cinema, ma anche in televisione e in radio.

Proietti è anche doppiatore, tra gli altri di Marlon Brando, Robert De Niro, Dustin Hoffman, nonché del primo Rocky e del funambolico genio di Aladdin fino a Enzo, il saggio golden retriever protagonista di "Attraverso i miei occhi".

In circa 50 anni di attività ha collezionato 33 fiction, 42 film, 51 spettacoli teatrali di cui 37 da regista, oltre ad aver registrato 10 album come solista e diretto 8 opere liriche. Sul piccolo schermo, Proietti ha conquistato il pubblico dapprima come conduttore, poi come protagonista di fiction, in particolare con "Il maresciallo Rocca".

tvsvizzera.it/mar/ats con RSI (TG del 2.11.2020)

Parole chiave