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Prezzo del latte, allevatori sul piede di guerra

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Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2017 - 14:02
tvsvizzera/spal con RSI (TG dell'1.7.2017)

Continuano le polemiche in Svizzera sul prezzo del latte che vede contrapposti allevatori e imprese casearie. Il Consiglio federale ha respinto una mozione del deputato UDC (destra) che chiedeva di introdurre un "prezzo d'intervento" di 75 centesimi al litro per l'80% della produzione industriale per garantire un reddito minimo ai contadini.

Ma per poter garantire il prezzo proposto dall'autore della mozione, sostiene il governo, sarebbero necessari interventi costanti sul mercato che comporterebbero costi elevati per la Confederazione.

Gli allevatori si sono nel frattempo rivolti anche alle imprese di trasformazione, minacciando mobilitazioni se non sarà ritoccato il prezzo che era stato concordato tra i 57 e i 65 centesimi al litro (dal 2000 sul mercato è sceso da 80 a meno di 60 centesimi al litro). E hanno lanciato un ultimatum che scade proprio oggi.

Ma i produttori non sembrano inclini a soddisfare la richiesta essendo confrontati con concorrenti europei che acquistano la materia prima a 36 centesimi al litro. E per mercoledì, se non giungeranno risposte positive, potrebbero essere decise proteste da parte dei contadini, che coinvolgerebbero l’intera filiera di produzione.

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