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Mascherina: a Basilea sì, a Zurigo no

In Svizzera vige l'obbligo di mascherina nei trasporti pubblici su tutto il territorio nazionale. Nei luoghi chiusi sono però i cantoni a dover decidere se introdurre o meno una simile misura. © Keystone / Gaetan Bally
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 agosto 2020 - 13:59

Da lunedì le mascherine saranno obbligatorie negli spazi chiusi nel cantone di Basilea Città. A Zurigo, che ha un numero di contagi simile, per ora non sembra intenzionato a seguire l'esempio.

Con la fine della situazione d'emergenza, molte competenze in materia sanitaria sono ritornate nelle mani dei cantoni. Se nei trasporti pubblici per ovvie ragioni pratiche è stato introdotto un obbligo generalizzato in tutto il paese, negli altri spazi pubblici sono le autorità cantonali a decidere.

In cinque cantoni vige l'obbligo di indossare le mascherine negli spazi chiusi. Dopo Ginevra, Vaud, Giura e Neuchâtel, Basilea Città è stato il primo cantone della Svizzera tedesca ad introdurre una simile misura. Da lunedì chiunque entrerà in un negozio della città renana dovrà utilizzare la mascherina.

Altri cantoni sono invece molto più riluttanti. Zurigo, ad esempio. Eppure, la situazione epidemiologica non è così diversa rispetto ad altri cantoni.

Ginevra è un po' un'eccezione: qui si contano quasi 100 contagi ogni 100'000 abitanti nell'arco di due settimane (a titolo di paragone un paese per essere inserito nella lista di quelli a rischio dalla Confederazione deve superare i 60 casi ogni 100'000 abitanti).

Negli altri cantoni che hanno imposto l'obbligo della mascherina, invece, il dato è simile a quello di Zurigo, come si può vedere in questo grafico, che si riferisce ai dati fino al 13 agosto scorso.

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Perché a Zurigo per il momento non si vuole sentir parlare di mascherina? "Per noi c'è un altro fattore che è molto più importante - spiega alla Radiotelevisione Svizzera Silvia Steiner, presidente del Governo zurighese. Ossia quello di sapere quanto siano efficienti le nostre strutture sanitarie; ci sono pochi ricoveri, solo una trentina di persone sono all'ospedale a causa di questa infezione".

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