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Turchi spiati da Ankara, indagine federale

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Questo contenuto è stato pubblicato il 24 marzo 2017 - 20:38
tvsvizzera/soal con RSI (TG del 24.3.2017)

Vi sono sospetti fondati che sul territorio della Svizzera siano stati commessi atti di spionaggio politico all’interno della comunità turca.

Quella che finora era una semplice illazione ha oggi trovato conferma dalla Procura federale, che ha ricevuto l’autorizzazione dal governo a condurre indagini in proposito. E l’argomento è stato sollevato dal ministro degli Esteri Didier Burkhalter nell’incontro di ieri con il suo omologo turco Mevlüt Ciavusciolu, cui ha fatto presente in modo esplicito che le attività di polizia e spionaggio di un paese estero nella Confederazione sono proibite.

L’ambasciata turca a Berna, secondo quanto riporta un documento reso noto dai Verdi, ha informato Ankara sulla presenza di oppositori gülenisti in Svizzera. Inoltre i partecipanti a diversi incontri sgraditi al regime, come quelli organizzati recentemente a Zurigo sul genocidio armeno o sulla repressione della stampa libera, sono stati fotografati da personaggi ignoti e questi inquietanti episodi non sono evidentemente sfuggiti alle autorità federali.

Intanto domani, in vista del referendum costituzionale del 16 aprile, gli oppositori turchi manifesteranno sulla Piazza federale a Berna e la tensione con Ankara, in aperta polemica in queste settimane con l’intera Unione europea, è destinata ad aumentare.   

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