Niente mandato d'arresto (per ora) Catalogna, Puigdemont se ne va a Copenaghen


L’esule Carles Puigdemont, che gode del sostegno della maggioranza indipendentista confermata alle recenti elezioni regionali, è stato candidato alla presidenza della Catalogna da parte del presidente del parlamento regionale Roger Torrent.

Il suo è l’unico nome emerso dal giro di consultazioni tenutesi con i vari gruppi politici. La designazione del presidente è prevista nella sessione parlamentare di fine mese (29-31 gennaio).

Intanto l’ex presidente catalano ha lasciato Bruxelles con un volo diretto a Copenaghen dove potrebbe complicarsi la sua vicenda giudiziaria. La procura spagnola ha infatti chiesto al giudice del Tribunale supremo di riattivare il mandato d’arresto europeo che era stato revocato in dicembre per il timore (di Madrid) che il Belgio ne negasse l’estradizione. Ma il magistrato ha respinto (per il momento) tale richiesta.

In proposito il suo gruppo JxCat ha indicato che potrebbe chiedere l'investitura “in contumacia” del suo leader per via delegata o telematica. Una ipotesi contestata dai gruppi unionisti e dal governo spagnolo, che minacciano ricorsi alla corte costituzionale.

Da parte sua il premier spagnolo Mariano Rajoy ha minacciato di prolungare il commissariamento della Catalogna se Carles Puigdemont sarà eletto in esilio.

Il leader indipendentista, che se sarà investito dovrà formare il nuovo esecutivo regionale, ha detto di ritenere di poter governare dall’estero, “ma non dal carcere".

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