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Compie settant'anni la Lettera 22

Compie settant'anni una macchina per scrivere portatile che è diventata un'icona negli ambienti del giornalismo e della letteratura. Ma tra coloro che non l'hanno dimenticata ci sono anche i tanti che, su una Lettera 22, hanno studiato dattilografia o battuto una tesi di laurea. Il Telegiornale della Radiotelevisione svizzera RSI le ha reso omaggio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 aprile 2020 - 14:10
tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 14.04.2020)
Ideata nel 1950 da Marcello Nizzoli con Giuseppe Beccio. Austin Calhoon via wikmedia.org
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Messa in produzione dalla Olivetti nel 1950, è esposta nei musei come simbolo del design del secondo Novecento, ma si è imposta anche per la sua praticità. Non a caso, al Museo della macchina da scrivereLink esterno di Milano, il posto d'onore tra 2200 modelli spetta proprio alla Lettera 22.

Non sono pochi gli estimatori celebri su cui può contare: i giornalisti Oriana Fallaci, Gianni Brera e Indro Montanelli, il poeta, cineasta e drammaturgo Pier Paolo Pasolini, i registi Luchino Visconti e Federico Fellini, l'attrice Joan Collins.

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