Lutto nello sport È morto Diego Armando Maradona

Primo piano di Maradona che guarda qualcuno di lato; sfondo blu scuro

In un'immagine del 2013.

Keystone / Daniel Dal Zennaro

È morto mercoledì, stroncato da un arresto cardiaco nella sua casa di Tigre, a nord di Buenos Aires, il calciatore Diego Armando Maradona. L'Argentina ha subito decretato tre giorni di lutto nazionale, ma anche Napoli -sua seconda casa- e tutto il mondo del calcio piangono la perdita d'un fuoriclasse puro.

Maradona, che aveva compiuto 60 anni lo scorso 30 ottobre, era appena stato dimesso dalla clinica dove due settimane fa era stato operato al cervello per un ematoma subdurale.

È considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi e fu capitano della nazionale argentina vincitrice del campionato del mondo del 1986, dove nei quarti di finale contro l'Inghilterra segnò sia il gol considerato ancora oggi il più bello della storia, sia la rete che gli valse l'appellativo 'Mano de Dios'.

La sua fama andò oltre i campi di calcio, nel bene e nel male: eccessi di alcol e droga ne segnarono la vita privata. Per tutti è rimasto però 'El pibe de oro'.

La corrispondenza da Buenos Aires e la scheda biografica del Telegiornale RSI.

Numerose le reazioni dal mondo sportivo e politico mondiale. Il presidente argentino Alberto Angel Fernandez ha dichiarato a caldo: "Non ci posso credere, è una grande tristezza".

Vicolo di città vecchia con murale che raffigura Maradona con maglia del Napoli e lumini allineati in basso.

Anche la città di Napoli veglierà il suo campione.

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Dalle Teche RSI, vi proponiamo la puntata che gli è stata dedicata nella serie 'Campioni per sempre'.

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tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG e News del 25.11.2020)

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