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Blitz della Raggi, intesa per lo stadio della Roma

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Questo contenuto è stato pubblicato il 25 febbraio 2017 - 15:42
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 25.2.2017)

Alla fine dopo lunghe trattative nella tarda serata di ieri è stato raggiunto l’accordo per il nuovo stadio della Roma.

La sindaca Virginia Raggi, uscita dall’ospedale dopo un lieve malore, si è aggiunta al tavolo delle trattative al Campidoglio e ha sottoscritto l’intesa per l’impianto che comunque risulterà ridimensionato rispetto al progetto iniziale. Risolutivo è risultato l’intervento di Beppe Grillo che ha dovuto placare i malumori della base pentastellata, fortemente contraria alla cementificazione dell’area di Tor di Valle dove sorgerà l’impianto.

In ogni caso le cubature previste saranno dimezzate da un milione a 500'000 e scompaiono le tre torri, i grattacieli Libeskind che avrebbero dovuto caratterizzare la struttura. Ma soprattutto saranno elevati gli standard di costruzione alla classe A4, la più alta in termini di sostenibilità ambientale e sociale. Mentre per le opere collaterali, gli interventi sulla Roma Lido, sul fosso Vallerano e la costruzione del ponte e dello svincolo Roma Fiumicino potranno essere realizzati in due fasi.

Soddisfatti il direttore generale Mauro Baldissoni e il presidente James Pallotta dell’AS Roma, che hanno parlato di “giorno storico” per la società capitolina. Da registrare peraltro il dietro front dei vertici Cinque Stelle che si erano inizialmente opposti all’ubicazione dello stadio, sui terreni del costruttore Luca Parnasi.

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