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Luce alle lanterne, è carnevale a Basilea

Come ogni lunedì dopo le Ceneri, alle 4 le luci della Città si sono spente per il 'Morgenstreich', corteo con allegorie dipinte su grandi paralume

Alle 4 di lunedì mattina, Basilea si è svegliata al suono dei tamburi e degli ottavini che accompagnano il "Morgenstreich", la parata che ogni anno, il lunedì dopo le Ceneri, apre il carnevale della città sul Reno.

Motto dell'edizione di quest'anno è "Mer mache dicht" ovvero "si chiude", riferito alla crisi dei piccoli commerci. Molti altri però i temi illustrati sulle tradizionali lanterne.

La mancata fusione dei due semicantoni di Basilea Campagna e Basilea Città è il tema che fa bella mostra di sé sulle prime lanterne del corteo, ma il motto di quest'anno è "si chiude".

Basilea, come altri Cantoni di confine, soffre per la forza del franco e la vicinanza di un Paese della zona euro dove fare la spesa costa meno. Il fatto che ci sia un tram che porta in Germania, come illustra il gruppo carnascialesco Fynettli, incoraggia ulteriormente a risparmiare, portando però alla chiusura di un piccolo negozio come quello, ad esempio, del fruttivendolo. Senza contare gli esercizi minacciati anche dalla potenza delle catene.

Nel corteo ha però trovato posto anche lo scandalo FIFA, dove il problema della corruzione sembra aver messo in discussione anche l'assioma che il pallone è rotondo o che una partita dura 90 minuti.

L'ironia non ha mancato di colpire le multinazionali che traggono profitto da problemi globali come la siccità, o le organizzazioni internazionali che faticano ad affrontare crisi come quella dei profughi in fuga dalle guerre. Si può sempre andare su Marte, un viaggio di sola andata con cui liberarsi di figure problematiche come Donald Trump o Sepp Blatter.

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