Lingua e cultura Un'alleanza più stretta per l'italianità svizzera

Una ventina di persone a convegno in un aula magna universitaria

I rappresentanti di enti e istituzioni che difendono l'italianità riuniti a Zurigo.

RSI-SWI

Sostenere la lingua e la cultura italiana nella Confederazione con l'aiuto dei nuovi immigrati. È il proposito del Forum per l'italiano in Svizzera, che ha organizzato un convegno per studiare nuove, possibili interazioni.

Quella italiana, è la comunità di stranieri più numerosa in Svizzera: più grande di quella tedesca. Anche per questo, e anzi sfruttando il fatto che l'immigrazione dalla Penisola non accenna a diminuire, l'italianità nel Paese va difesa e promossa.

Mattia LentoLink esterno, giunto a Zurigo 9 anni fa per un dottorato in studi cinematografici, oggi è assistente all'Università ed è coautore di una ricerca sulla nuova immigrazioneLink esterno.

Dire che gli operai italiani hanno lasciato il posto ai cervelli in fuga è una semplificazione sbagliata, ritiene.

"Il nuovo migrante italiano emigra anche per un bisogno economico ed è alla ricerca di un salario. Certo, ci sono sempre ricercatori e persone qualificate, ma in realtà abbiamo a che fare con un'emergenza sociale ed economica che interessa l'Italia intera".

+ Il sito del Forum per l'italiano in SvizzeraLink esterno

Coinvolgere i nuovi arrivati

Alessandro Bosco, della Società Dante AlighieriLink esterno a Zurigo, rivela che per la promozione dell'italianità, cambiamenti nell'approccio delle associazioni sono già in atto. 

"Stiamo cercando di coinvolgere nel Comitato anche dei rappresentanti di questa nuova immigrazione italiana in Svizzera, per portare le esigenze lì dove nascono le nostre attività". 

Uniti

Ma quel che serve più di tutto, per accogliere il numero crescente di nuovi italofoni in Svizzera, è una migliore collaborazione, un'alleanza più stretta tra gli enti e le istituzioni come quelle rappresentate al Forum.

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