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Le voci italiane passate dalla radio svizzera

Una ricerca della professoressa Nelly Valsangiacomo, pubblicata da Casagrande, va all'inseguimento di uomini e donne di cultura passati in mezzo secolo da "Radio Monteceneri"

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 gennaio 2016 - 20:52

1932. Nei locali della storica posta centrale di Lugano, nasce la Radio della Svizzera italiana. Un evento memorabile in un periodo storico burrascoso. Ben presto Radio Monte Ceneri - com'era la chiamavano allora - viene etichettata "la prima voce libera di lingua italiana".

Allora la Svizzera era circondata dal nazifascismo. La radio era dunque uno strumento determinante per la difesa della nostra democrazia, perché da un punto elvetico l'italianità è un concetto essenziale della Svizzera.

Dall'archivio della RSI le fonti sonore, fotografiche e scritte sono state materia d'indagine per capire com'è cresciuta la radio. Testimone, ma anche interprete, dei mutamenti politici e culturali dal periodo nazifascista agli anni di piombo.

Il mondo culturale italiano passerà e ritornerà regolarmente da Campo Marzio prima e Besso poi. E la radio cambierà man mano ruolo e stile: da accademica a colloquiale, da vere e proprie lezioni ai dibattiti e alle interviste moderate dai giornalisti.

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