le vacanze al tempo del virus Scoprire la Svizzera in camper, l'ultima moda del dopo pandemia

I campeggi lo attendevano da settimane. Mentre gli alberghi e altre strutture turistiche erano già state aperte lo scorso 4 maggio, per i soggiorni all'aria aperta bisogna aspettare ormai solo poche ore.

Per i camper ogni posto va bene.

Per i camper ogni posto va bene.

© Keystone / Jean-christophe Bott


Sabato 6 giugno parte infatti l'ultima tappa della fase 2 con la ripresa delle attività collegate al tempo libero: piscine, campeggi, giardini zoologici, cinema, teatri, impianti di risalita, musica dal vivo, discoteche e locali notturni per adulti si apprestano ad alzare le serrande, sempre nel rispetto di alcune norme igienico-sanitarie (distanza di sicurezza, assembramenti non superiori a 30 persone, manifestazioni fino a 300 partecipanti).

Ma è soprattutto per i campeggi che si profila un vero boom: abbandonate le mete lontane raggiungibili in aereo e più in generale le vacanze all'estero dove l'epidemia resta latente, molti svizzeri si apprestano ad affollare le località turistiche nazionali.

Il servizio del TG sulle nuove riaperture:

E tra di essi si distinguono i possessori di camper, una categoria in vorticosa crescita, come dimostrano i lauti affari che stanno facendo noleggiatori e venditori di questi grossi veicoli.

Cosa c'è di meglio infatti che portarsi in giro la propria abitazione, in piena libertà e a contatto diretto con la natura? Una moda che sta facendo scoprire a molti confederati paesaggi invidiabili, soprattutto in quei cantoni dove è consentito il campeggio libero. 

Lo testimoniano ad esempio le decine di camper parcheggiati in questi giorni in riva al lago a La Brévine (Neuchâtel) o in altre località del Giura, come spiega il servizio del TG: 


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