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Le entrate irregolari crescono di quasi il 60%

Nel 2016, il corpo delle guardie di confine ha registrato 48'838 entrate irregolari in Svizzera, 17'000 in più rispetto all’anno precedente. In oltre la metà dei casi è stato ordinato il respingimento. Il fenomeno tocca soprattutto il Ticino.

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Che il 2016 sarebbe stato un anno assai particolare, lo si poteva facilmente già intuire quest’estate, quando le immagini di centinaia di migranti ammassati alla stazione di Como avevano fatto il giro del mondo.

La conferma arriva martedì anche dalle cifre dell’Amministrazione federale delle dogane. Rispetto al 2015, la crescita del numero di entrate irregolari è stata del 58% e addirittura del 240% se rapportata al 2014. Per quanto concerne i rinvii, il loro numero è quadruplicato, passando da 6456 a 26’644.

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Ad essere particolarmente sollecitate sono state le guardie di confine della Regione IV, ovvero il Ticino. I 2/3 delle entrate irregolari sono infatti state registrate nel cantone a sud delle Alpi. I mesi particolarmente ‘caldi’ sono stati luglio e agosto, con più di 7’000 casi al mese. In Ticino, il numero di entrate irregolari è addirittura triplicato rispetto al 2014.

Il mezzo di trasporto preferito per cercare di entrare in Svizzera è il treno (40’758 casi), seguito da automobili o camion (7’203), aerei (849) e per via lacustre (28).

Da sottolineare che il numero di entrate irregolari non riflette per forza il numero di persone che ha provato ad entrare senza documenti validi in Svizzera. La stessa persona può infatti essere conteggiata più volte nel caso in cui effettua più tentativi. Inoltre, l’aumento è da ricondurre anche al fatto che la Svizzera per molti migranti è considerata un paese di transito e non più un paese in cui presentare domanda d’asilo. Da qui la diminuzione delle domande d’asilo registrata nel 2016 (da quasi 40’000 nel 2015 a poco più di 27’000 l’anno scorso).

Le nazionalità più rappresentate sono le seguenti: 

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Infine, un altro dato interessante comunicato dall’Amministrazione federale delle dogane riguarda il numero di sospetti passatori fermati, in calo rispetto al 2015 (da 464 a 302), e la loro nazionalità. Gli svizzeri, in questo caso, arrivano in seconda posizione, subito dietro agli eritrei.

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