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Chiamate alla polizia in italiano problematiche nei Grigioni

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Questo contenuto è stato pubblicato il 03 marzo 2017 - 09:18
tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano del 2.3.2017)

L’italiano, oltre a essere una delle quattro lingue nazionali, è anche lingua ufficiale in Ticino e nei Grigioni. Ma in quest’ultimo cantone, dove coesiste con il tedesco e il romancio, idioma retoromanzo affine al ladino, le difficoltà per i discendenti di Dante non mancano.

Alcuni cittadini del Moesano, la regione italofona confinante con il Ticino, si sono lamentati per non aver avuto interlocutori che li capissero alla centrale di polizia a Coira in occasione di loro chiamate d’urgenza al 117.

Per questo motivo le autorità locali hanno scritto al governo cantonale per ribadire la richiesta che vi siano agenti in grado di comprendere al telefono le richieste dei cittadini italofoni. Una situazione ritenuta spiacevole considerato il contesto d’urgenza della comunicazione.

Per dirimere la vertenza è stato fissato un incontro a fine mese tra rappresentanti cantonali e locali ma già un paio d’anni fa Coira aveva fornito rassicurazioni in merito.

La polizia da parte sua ritiene di garantire la presenza 24 ore al giorno di personale in grado di comprendere l’italiano anche se riconosce che il numero di agenti "madrelingua" è piuttosto basso.

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