Navigation

La Svizzera ha i mezzi per combattere la mafia che già c'è nel Paese?

Nicola Gratteri domenica 19 settembre a Lugano. RSI News

La Svizzera potrebbe dotarsi di strumenti più efficaci per lottare contro la criminalità organizzata. Lo dice il procuratore anti mafia di Catanzaro Nicola Gratteri che ieri era a Lugano. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 settembre 2021 - 10:20
tvsvizzera.it/MaMi

In 30 anni di lotta alla mafia - ci ha detto il procuratore italiano anti mafia Nicola Gratteri - anche in Svizzera non è cambiato molto. Sono tante infatti le inchieste che hanno portato ad arresti o indagini anche nel nostro Paese. 

Ieri era a Lugano, ospite del Festival Endorfine. È stata l'occasione per chiedergli se la Svizzera abbia mezzi sufficienti per fronteggiare il fenomeno. Nonostante il recente inasprimento della legge contro le organizzazioni criminali, il nostro Paese ha un solo procuratore che si occupa di lotta alla mafia. Lo ha intervistato Mattia Pacella.

Contenuto esterno


I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.