La prima in Svizzera Una postazione per praticare il selfie sicuro

Una ringhiera semicircolare in mezzo alla neve e il pizzo Bernina sullo sfondo.

La postazione inaugurata il weekend di Natale, col pizzo Bernina sullo sfondo.

RSI-SWI


È stata inaugurata lo scorso Natale, sulle piste di Lagalb in Alta Engadina, la prima postazione per selfie "sicura" in Svizzera. Una precauzione che risponde al numero crescente di incidenti causati dalla fretta di farsi un autoscatto.

Non è altro che una ringhiera in acciaio, semi-circolare, con un diametro di due metri. È stata installata, naturalmente, nel punto con la migliore vista, per evitare che la ricerca di un selfie spettacolare possa provocare incidenti.

Secondo uno studio, in un anno nel mondo, una trentina di persone ha perfino perso la vita, per farsi un autoscatto col telefonino. Molti altri si sono fatti male, perché hanno perso l'equilibrio o non hanno visto un pericolo in arrivo.

"Non ci si concentra più su quanto ci è intorno", osserva Markus Moser, direttore degli impianti sciisticiLink esterno Diavolezza/Corvatsch/Lagalb. "Ci si premura solo di venire bene in foto, che la ripresa sia suggestiva e si dimentica di cosa capita nelle vicinanze".

Il comprensorio sciistico sul passo del Bernina non ha registrato alcun incidente grave ma ha deciso di prevenire, poiché l'uso di telefonini sulle piste è aumentato notevolmente.

La costruzione si trova a 2959 metri d'altezza, e consente agli sciatori di assicurarsi per una breve sosta ammirando il (o fotografandosi nel) panorama. 


Secondo Markus Moser un divieto, come qualcuno propone, sarebbe eccessivo. "Meglio adottare misure preventive. Si può sensibilizzare senza vietare nulla. Un divieto vuol dire meno libertà e qui sulle piste si cerca la libertà".

A Lagalb saranno quindi create altre due stazioni per il selfie sicuro.

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