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La paura in mostra a Losanna

L'esposizione, allestita all'Ospedale universitario, guida il visitatore alla scoperta di uno dei sentimenti più diffusi e necessari

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 settembre 2016 - 21:59

Un viaggio fra le nostre paure, alla scoperta di uno dei sentimenti più diffusi nell'essere umano. L'esposizione si intitola "Niente panico" ed è allestita all'Ospedale univeristario di Losanna.

La paura non è proprio la sensazione più gradevole del mondo. Pare però che sia necessaria, come ci spiega questo professore [cfr. video], qui alle prese con la paura di cadere.

"È una reazione di protezione contro i pericoli", spiega il biologo e neuropsichiatra Ron Stoop dell'Università di Losanna. "Senza la paura correremmo molti rischi e ci faremmo molto male".

Tutte le paure si formano nei meandri del cervello, scopriamo nell'esposizione intitolata "Niente panico". Si tratta di un istruttivo viaggio fra mille forme di paura: la claustrofobia, le paure tattili, ma anche certe telefonate inquietanti che riceviamo, la tanto diffusa paura dell'altro e molte altre.

La paura che negli animali provoca forme di difesa, il gatto ad esempio rizza il pelo. Qui alla mostra lo rizziamo anche noi [cfr. video]. Magari bastasse a scacciare certe angosce di oggi.

"Quando nei mass media vediamo la notizia di un attacco terroristico", dice la curatrice Mona Spiridon, neuroscienziata, "il nostro cervello lo registra immediatamente perché è programmato per quello. Per non provare troppa ansia, è meglio evitare di essere sottomessi e bombardati da questo tipo di informazioni".

Ma per la curatrice della mostra è soprattutto importante spiegare che la paura può anche trasformarsi in malattia. Va dunque presa sul serio.

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