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La croce portata da una donna ucraina e una russa

Bergoglio celebra la Via Crucis al Colosseo. Keystone / Vatican Media Handout

Critiche da Kiev per le modalità con cui è stata celebrata la Via Crucis a Roma. Bergoglio: "Il mondo ha scelto lo schema di Caino"

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 aprile 2022 - 14:33
tvsvizzera/spal con Keystone-ATS

Oltre diecimila persone hanno preso parte al Colosseo alla celebrazione della Via Crucis del Venerdì Santo che ha visto il ritorno della folla dei fedeli dopo due anni

di pandemia. Una ricorrenza su cui ha inevitabilmente pesato lo spettro della guerra in Ucraina. In proposito Papa Francesco, che ha insistito nel parlare di "speranza", ha ricordato nella sua preghiera a conclusione del percorso simbolico: "Converti al tuo cuore i nostri cuori ribelli, perché impariamo a seguire progetti di pace; porta gli avversari a stringersi la mano, perché gustino il perdono reciproco; disarma la mano alzata del fratello contro il fratello, perché dove c'è l'odio fiorisca la concordia".

Nonostante le critiche giunte dagli ambienti diplomatici ucraini la Santa Sede ha confermato la decisione di far portare la croce, alla XIII stazione, a una donna ucraina e una russa.

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Hanno sorretto insieme il legno sotto al quale per i cristiani Gesù Cristo Salvatore del Mondo è caduto per tre volte e sul quale è morto. Un simbolo fortissimo, che sta a significare come Ucraina e Russia siano insieme nel dolore, in queste drammatiche settimane di guerra.

Una scelta non gradita da esponenti religiosi e diversi media cattolici ucraini, siti online e tv, che hanno rinunciato a trasmettere la Via Crucis del Pontefice.

Papa Bergoglio ha poi detto, in un'intervista a Rai Uno, di capire "i governanti che comprano le armi, li capisco ma non li giustifico. Perché dobbiamo difenderci, perché è lo schema 'cainista' di guerra. Se fosse uno schema di pace, questo non sarebbe necessario". Il mondo, ha continuato, "ha scelto - è duro dirlo - lo schema di Caino e la guerra è mettere in atto il 'cainismo', cioè uccidere il fratello".

La Via Crucis ha seguito la celebrazione della Passione del Signore, nella basilica vaticana, nel corso della quale il Pontefice non si è prostrato a terra, come vuole la liturgia. Il dolore al ginocchio ha portato già in queste ultime settimane a modificare alcune tradizioni per non affaticare troppo il Papa.

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