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CGIL: "Gli assalitori si richiamano alle logiche del fascismo"

La sede del sindacato è stata assalata da manifestanti anti Green Pass Keystone / Massimo Percossi

Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi si è recato lunedì di persona alla sede del sindacato CGIL che lo scorso sabato – con il pretesto della contestazione al Green Pass – è stata assaltata da manifestanti riconducibili all’estrema destra e in particolare a Forza Nuova.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 ottobre 2021 - 21:19
tvsvizzera.it/mrj

Compagini neofasciste che il segretario generale della CGIL Maurizio Landini ora chiede vengano sciolte. Non si tratta, secondo lui, di un atto criminale in sé, ma di una chiara strategia politica: “Siamo in presenza di forze organizzate che hanno premeditato questo evento e che si richiamano esplicitamente alla logica e alle ragioni del fascismo”.

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Forze che da tempo hanno inquinato la protesta e il disagio sociale e alle quali adesso i sindacati chiedono di reagire con una risposta radicale: “Quello che è avvenuto rende evidente cos’hanno in testa questi soggetti. Le risposte non sono semplicemente arresti e condanne per quello che hanno fatto. C’è bisogno di far applicare le leggi della nostra Costituzione, a partire dallo scioglimento di queste organizzazioni” prosegue Landini.

Uno scioglimento che potrebbe essere reso effettivo con un semplice decreto, ma “sono almeno 3-4 anni che chiediamo questa legge e che ripetiamo che quello che stava avvenendo non andava sottovalutato. Bisognava farlo prima di questo assalto”.

Il prossimo sabato tutti i principali sindacati italiani scenderanno in piazza per una grande manifestazione pacifica, “in modo da rendere chiaro che all’autoritarismo e al fascismo si risponde con la partecipazione e con la democrazia”, aggiunge Landini.

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