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L'Italia verso l'obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni

Mercoledì in Italia sono stati annunciati oltre 170'000 nuovi casi e 259 decessi. Copyright 2022 The Associated Press. All Rights Reserved.

Il Consiglio dei ministri ha approvato mercoledì sera la bozza del provvedimento che, oltre a introdurre l'obbligo vaccinale, estende anche il cosiddetto super Green Pass e il Green Pass di base.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 gennaio 2022 - 09:47
Keystone-ATS/mar

L'Italia non si spinge così in là come l'Austria, primo paese europeo a rendere obbligatoria la vaccinazione per tutti gli adulti, ma va sicuramente oltre quanto fatto in altri Stati dell'UE (ad esempio Germania, Francia, Cechia o Polonia) che hanno per ora optato solo per l'obbligo per determinate categorie professionali. Per quanto concerne la Svizzera, l'obbligo vaccinale non è mai stata un'opzione presa veramente in considerazione, anche se per alcuni questo passo non è più un tabù.

Con la serie di provvedimenti adottati mercoledì sera, il Governo italiano intende "preservare il buon funzionamento delle strutture ospedaliere e, allo stesso tempo, mantenere aperte le scuole e le attività economiche", ha spiegato il premier Mario Draghi. "Vogliamo frenare la crescita della curva dei contagi e spingere gli italiani che ancora non si sono vaccinati a farlo. Interveniamo in particolare sulle classi di età che sono più a rischio di ospedalizzazione per ridurre la pressione sugli ospedali e salvare vite".

Oltre all'obbligo vaccinale per gli over-50, il decreto estende il super Green Pass a tutto il mondo del lavoro (sempre per gli ultracinquantenni), ma anche in nuovi ambiti. Per accedere a praticamente tutti i servizi alla persona - dai negozi alle banche - servirà il Green Pass di base.

"Le scelte che stiamo facendo è di restringere il più possibile l'area dei non vaccinati, perché è quella che provoca un peso sanitario sui nostri sistemi ospedalieri", ha detto da parte sua il ministro della salute Roberto Speranza sottolineando che ad oggi "i 2/3 dei ricoverati in terapia intensiva e il 50%" dei pazienti nei reparti ordinari sono non vaccinati. Dunque, ha concluso, "il peso delle ospedalizzazioni è nell'ambito dei non vaccinati".

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Ecco le disposizioni contenute nella bozza del nuovo provvedimento, cui il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all'unanimità.

Obbligo del vaccino per over 50

Chiunque abbia più di 50 anni dovrà vaccinarsi, affinché sia tutelata "la salute pubblica e per mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza". L'obbligo vale fino al 15 giugno. Sono esentati i casi di "accertato pericolo per la salute", attestati dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore.

Super Green Pass al lavoro o niente stipendio

A partire dal 15 febbraio i lavoratori pubblici e privati - compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati - che hanno compiuto i 50 anni dovranno esibire al lavoro il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid.

Chi non lo farà non riceverà lo stipendio ma conserverà il posto di lavoro e sarà considerato "assente ingiustificato, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione".

L'accesso ai luoghi di lavoro senza certificato che attesti vaccino o guarigione è vietato e chi non rispetta il divieto subirà una sanzione amministrativa tra 600 e 1500 euro.

Tutte le imprese, senza eccezione dunque sul numero complessivo di dipendenti, potranno sostituire i lavoratori sospesi perché sprovvisti di certificazione verde. La sostituzione rimane di dieci giorni rinnovabili fino al 31 marzo 2022.

Green Pass di base per servizi alla persona

Per l'accesso ai servizi alla persona, ai negozi, alle banche e gli uffici pubblici basterà il Green pass base, quello che si ottiene anche con il tampone, oltre che per vaccino o guarigione. Praticamente per ogni servizio pubblico o privato servirà il pass base, eccetto che per andare a comprare beni di prima necessità. 

Alle superiori con 2 contagi, i non vaccinati in DAD

Alle scuole elementari, con un solo contagio, la classe resta in presenza con testing di verifica, ma con due va tutta in didattica a distanza. Alle scuole superiori e alle medie la Dad scatterebbe solo al terzo caso in classe, mentre con due casi solo i vaccinati completi resterebbero in presenza e comunque monitorati (ma con la Dad per chi non ha completo il ciclo vaccinale). Anche alle superiori, con un caso è prevista l'autosorveglianza per tutti e utilizzo di mascherine FFP2.

Test gratis a studenti in autosorveglianza

Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, gli studenti che dovranno fare autosorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente. Per questo tipo di misura, il Commissario per l'emergenza ha autorizzato lo stanziamento 92,5 milioni di euro fino al 28 febbraio.


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