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L'industria vede la luce in fondo al tunnel

Il peggio, per quanto riguarda la logistica, dovrebbe essere passato Keystone / Daniel Josling

L’industria globale da mesi subisce problemi di approvvigionamento a causa della situazione pandemica, ma ci sarebbe finalmente una luce in fondo al tunnel: secondo Peter Voser, presidente del consiglio di amministrazione del gigante elettronico zurighese ABB, il peggio dovrebbe essere alle spalle.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 dicembre 2021 - 10:31
tvsvizzera.it/mrj con Keystone-ATS

Ci vorranno comunque ancora dei mesi prima che si torni del tutto alla normalità e che le catene di approvvigionamento tornino a funzionare di nuovo senza problemi, ha puntualizzato Voser in un'intervista al quotidiano Blick in edicola mercoledì. "Il portafoglio delle commesse di ABB non è mai stato così pieno, ma i clienti devono aspettare più a lungo per i nostri prodotti", ha aggiunto.

A scarseggiare non sono solo i semiconduttori (in questo particolare caso il problema si protrarrà anche nel 2022), fondamentali per aziende come ABB, ma anche diversi altri materiali.

Esiste inoltre un altro problema: quello della carenza di manodopera qualificata. Specialisti, ma non solo. Voser ha spiegato che la maggior parte degli apprendisti termina la formazione solo a 25 anni, mentre la tecnologia continua ad evolvere rapidamente. I lavoratori del settore sono quindi costretti a riqualificarsi ogni 15 anni, ma le scuole non sono attrezzate per farlo. Il presidente del CdA ha quindi esortato in particolare i politici a darsi da fare per rimediare a tale squilibrio.

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