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L'azienda farmaceutica se ne va per colpa della burocrazia

Keystone / Sebastiao Moreira

La multinazionale Catalent rinuncia all'investimento nella sede di Anagni, in provincia di Frosinone, a causa dei lunghi tempi burocratici e opta per il Regno Unito.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2022 - 20:53
tvsvizzera.it/MaMi

“Troppa burocrazia, troppe lungaggini... blocchiamo i nostri investimenti in Italia”. Una frase pronunciata spesso dagli investitori stranieri. Ed è successo ancora in questi giorni, ad Anagni, nel Lazio.

La società multinazionale Catalent, la cui sede centrale è negli Stati Uniti, ha rinunciato alla costruzione di otto bioreattori nel suo stabilimento in provincia di Frosinone, per un investimento mancato pari a 100 milioni di euro. L'azienda farmaceutica ha preferito virare sul Regno Unito e in particolare nell'Oxfordshire, dove ha trovato procedure più semplici.

Un addio che non ha mancato di far discutere. Il servizio del corrispondente della RSI Claudio Bustaffa:

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