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L'Art Brut e il mondo spirituale

Particolare del manifesto della quinta biennale di art brut di Losanna. Collection de l'art brut, Lausanne

La quinta Biennale di Art brut a Losanna riflette sul tema delle credenze e rivela una nuova sfaccettatura delle collezioni del museo vodese.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 marzo 2022 - 21:19
tvsvizzera.it/fra

Quasi trecento disegni, dipinti, assemblaggi, sculture, scritti e ricami di quarantatré autori sono stati selezionati per la quinta edizione della biennaleLink esterno e costituiscono una sorta di spettro di possibilità, con illustrazioni di divinità e santi, così come composizioni astratte molto raffinate, dipinti simbolisti e oggetti rituali.

La mostra invita al dialogo i mondi di questi diversi artisti, anche se i loro mondi rimangono unici e molto esclusivi. I principali angoli di approccio includono opere legate alla religione, un gruppo di produzioni cosiddette spiritualiste, un gran numero di opere basate su mitologie personali, così come alcuni pezzi creati da seguaci delle scienze occulte.

Anche se molti degli autori dell'Art Brut vivono ai margini della società, rimangono tuttavia profondamente influenzati dalla religione. La religione gioca un ruolo importante nella loro educazione e nella loro vita quotidiana, e colonizza la loro immaginazione.

La mostra presenta anche creazioni investite di poteri magici dai loro autori, che si suppone svolgano una funzione protettiva o svolgano il ruolo di un talismano.

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