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L'area mediterranea è in preda alle fiamme

Caldo, siccità e vento rendono il lavoro dei pompieri piu difficile Keystone

I Paesi che si affacciano sul Mediterraneo sono confrontati, oltre che con il caldo, anche con i devastanti incendi che hanno già fatto le prime vittime.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 luglio 2022 - 13:15
tvsvizzera.it/mrj

In Spagna, per esempio, oltre 30 roghi vengono alimentati da forti venti e da temperature che da oltre 10 giorni superano i 40 gradi. In Galizia, in particolare, migliaia di ettari di vegetazione sono ormai in cenere e migliaia sono anche le persone sfollate.

La situazione non è migliore nemmeno in Portogallo: a Murça due ottantenni sono rimasti intrappolati dalle fiamme mentre stavano fuggendo in auto dall'incendio che sta devastando la zona dalla scorsa domenica.

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In Francia, nel dipartimento della Gironda, 34'000 persone hanno dovuto lasciare le proprie case. Le fiamme hanno distrutto ormai 19'000 ettari di foresta. Inoltre, un nuovo fronte si è aperto in Bretagna, non lontano dal Mont-Saint-Michel.

Anche i pompieri marocchini e greci stanno lottando contro diversi roghi.

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