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L'alga azzurra preoccupa

Otto cani sono già morti dopo essere entrati in contatto con l'alga Keystone / Gian Ehrenzeller

L’alga azzurra continua ad espandersi: già riscontrata in Ticino, ora sta creando problemi anche nella parte superiore del lago di Zurigo, nel canton San Gallo. Otto dei dieci cani che sono entrati in contatto con l’acqua contaminata sono morti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 agosto 2021 - 10:00
tvsvizzera.it/mrj

Una pianta che è pericolosa anche per gli esseri umani, poiché può provocare allergie e irritazioni. Per questo motivo il Comune di Schmerikon ha deciso di vietare l’accesso al bacino nella zona contaminata.

Il sindaco ha chiesto aiuto al Cantone per combattere queste alghe azzurre che si trovano soprattutto in insenature dove l'acqua ristagna e si riscalda velocemente. I batteri formano allora una pellicola rossastra e gelatinosa, praticamente invisibile a occhio nudo. Questo tipo di alga – chiamata tychomena – è diversa da quella che di solito si trova nella Confederazione, molto più visibile e facilmente riconoscibile.

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"È un veleno molto potente che colpisce il sistema nervoso, bisogna starci attenti, perché non si può sempre sapere in quale concentrazione sia presente”.

Un veleno le cui conseguenze sono gravi: "La prima cosa che accade è l'arresto respiratorio, poi ci sono problemi agli occhi e i cani schiumano dalla bocca”.

Per gli adulti sono generalmente innocue, mentre nei bambini possono causare reazioni allergiche alla pelle, nausea e diarrea.

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