La televisione svizzera per l’Italia

L’addio del cinema alla “Lollo”

Gina Lollobrigida, in occasione dell apposizione della sua stella nella Walk of Fame di Hollywood.
Keystone / Mike Nelson

Gina Lollobrigida, grande protagonista del cinema italiano negli anni Cinquanta e Sessanta, si è spenta all'età di 95 anni in una clinica a Roma dove era degente da tempo.

Nata a Subiaco, nel Lazio, il 4 luglio del 1927 la Lollo era nota per la rivalità con altre star dell’epoca, in particolare con Sofia Loren, con cui divideva i favori del pubblico, in particolare quello maschile.

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In quegli anni erano infatti in voga le cosiddette “maggiorate”, sex symbol dalle forme sinuose che erano contese dai migliori registi e produttori, non solo italiani. Alberto Lattuada, Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Pietro Germi, Alessandro Blasetti e Mario Soldati sono alcuni dei registi con cui ha collaborato in quegli anni.

I suoi esordi sono legati soprattutto al Neorealismo, anche se il suo primo vero successo risale a una pellicola francese, Fanfan la Tulipe del 1952. La consacrazione è venuta con Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini dell’anno successivo, in cui interpreta il ruolo della “bersagliera”, una popolana seducente e un po’ ingenua che ammalia il protagonista (Vittorio De Sica) e non solo.

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La clip di Rsinews per i 90 anni di Gina Lollobrigida.

Numerose le sue partecipazioni anche a grandi produzioni di Hollywood dove era particolarmente apprezzata. Tra di esse Il tesoro dell’Africa di John Huston, con Humphrey Bogart, e La donna più bella del mondo di Robert Z. Leonard. Recitò anche nel film drammatico Trapezio di Carol Reed, accanto a Burt Lancaster e Tony Curtis, in Salomone e la regina di Saba di King Vidor, e in Torna a settembre di Robert Mulligan, per cui vinse un Golden Globe come miglior attrice.

Negi anni Settanta si ricorda soprattutto la sua celebre interpretazione della Fata Turchina nella serie televisiva Pinocchio. Si è dedicata anche alla fotografia e alla scultura, su cui ha anche pubblicato libri. Nella veste di fotoreporter ebbe modo di intervistare Fidel Castro.

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Intervistata dalla Televisione Svizzera nel 1963 sul film Venere Imperiale.

Fu invece piuttosto turbolenta la sua vita privata e negli ultimi anni il suo nome era assurto agli onori delle cronache per un’accesa disputa sui suoi beni tra i familiari e il suo compagno

Tra i vari riconoscimenti figurano la stella che le è stata dedicata nel 2018 nella Walk of Fame a Hollywood – il celebre marciapiede di Los Angeles in cui sono incastonate quasi tremila stelle a cinque punte che celebrano i personaggi considerati importanti per la storia dello spettacolo statunitense -, un Golden Globe, sette David di Donatello e tre nastri d’argento.

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Dagli archivi RSI un’intervista del 1973 di Piero Chiara sulla figura di Ulisse.

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