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L'accordo sui frontalieri? "È sepolto"

La strada per la ratifica da parte di Roma dell'accordo fiscale con la Svizzera si fa sempre più impervia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 novembre 2018 - 21:07
tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 20.11.2018)

Dopo le contrarietà espresse da diversi esponenti della Lega contro l'accordo fiscale sui frontalieri, parafato nel 2015 dagli allora ministri delle finanze Evelyne Widmer-Schlumpf e Pier-Carlo Padoan ma non ancora ratificato dall'Italia, martedì sono stati due parlamentari pentastellati di Como e Varese, Giovanni Currò e Niccolò Invidia, ad affermare che per loro l'intesa è ormai sepolta. L'accordo sarebbe troppo penalizzante per i frontalieri e i comuni italiani della fascia di confine.

Il Movimento 5 Stelle – ha spiegato Currò alla Radiotelevisione Svizzera – ha fatto in modo che il tema non rientrasse nell'agenda della Camera dei Deputati: 

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Che la ratifica dell'accordo non sarebbe stata cosa facile lo si sapeva da mesi. Matteo Salvini e diversi rappresentanti del suo partito hanno più volte affermato, ancor prima di andare al Governo, di volere rinegoziare l'accordo. Con la presa di posizione odierna del Movimento 5 Stelle, l'intesa raggiunta tre anni fa sembra ormai definitivamente affossata.

Per saperne di più su ciò che prevede l'accordo raggiunto nel 2015:


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