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Intimidazioni a Lugano Concerto di Bello FiGo annullato per le minacce neonaziste

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Il rapper Bello FiGo non si esibirà domani a Lugano per le minacce contenute in un volantino neonazista apparso in diversi luoghi della città. La decisione, ha reso noto la direzione del Club WKND dove era previsto il concerto, è stata presa dopo un vertice con la polizia cantonale e quella comunale, allo scopo di tutelare clienti e personale della discoteca.

Il Dipartimento cantonale delle istituzioni, per bocca del direttore Norman Gobbi, per il quale “non si doveva cedere alle minacce poiché così si crea un precedente”, giudica sbagliata la scelta del club. Ma la discoteca, che intende sporgere denuncia contro ignoti, la pensa diversamente.

Nei manifesti, corredati di croci uncinate e riferimenti a skinhead e “white power”, si promettevano “conseguenze gravi al locale (prima, dopo o durante la serata) o al profugo da voi invitato” nell’eventualità che si fosse esibito.

Non si tratta della prima volta che il cantante di origine ghanese si trova al centro di intimidazioni da parte di gruppi di estrema destra, che non gradiscono i testi provocatori e politicizzati in favore dei migranti.

Ma in Ticino la galassia dell’estrema destra è assai esigua e non vanta particolari precedenti, mentre è molto attiva oltre confine, in particolare in provincia di Varese, dove si è resa protagonista di episodi, anche recenti, poco edificanti e si è infiltrata nelle frange violente del tifo calcistico locale. Gli inquirenti pensano comunque di poter risalire agli autori dei manifesti intimidatori attraverso la visione delle telecamere di sicurezza.

tvsvizzera con RSI (TG del 12.5.2017)

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