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Indagato a Bergamo, ora il politico luganese è sotto la lente anche del Cantone

© Keystone / Ti-press / Samuel Golay

Dopo il rinvio a giudizio avvenuto a Bergamo, l'operato di Tiziano Galeazzi, membro dell'Esecutivo della città di Lugano, viene ora preso in esame anche dall'autorità di vigilanza cantonale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 dicembre 2021 - 19:59
tvsvizzera.it/MaMi

In Italia, a metà aprile, il municipale di Lugano Tiziano Galeazzi sarà processato per reati tributari e fallimentari, legati ad eventi risalenti a 10 anni fa. Il suo nome è infatti emerso nell’ambito dell’inchiesta «Pecunia Olet» condotta dalla procura di Bergamo. In patria, invece, la Sezione enti locali ticinese, ossia il servizio delle autorità cantonali che vigila sull'operato dei Comuni, dovrà stabilire se la sua vicenda giudiziaria in cui è coinvolto il politico dell'Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) sia compatibile con la carica di municipale di Lugano.

Di solito la segnalazione alla Sezione enti locali viene fatta dalla Magistratura ticinese. Ma questa volta l'inchiesta è italiana, così, l'autorità cantonale competente si è attivata in modo indipendente. Il caso di Tiziano Galeazzi e dei reati nei quali è coinvolto verrà analizzato per capire se vi sono le premesse per un'eventuale sospensione della carica di municipale. La decisione finale verrà poi presa dal Consiglio di Stato.

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