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Imposte frontalieri, il Ticino ha fretta e scrive a Berna

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Questo contenuto è stato pubblicato il 09 giugno 2017 - 21:08
tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano del 9.6.2017)

Il governo ticinese non intende perdere tempo e dopo aver preso la sofferta decisione di revocare il casellario giudiziale per l’ottenimento dei permessi di lavoro per i frontalieri ha inviato oggi una lettera alla presidente della Confederazione Doris Leuthard per sollecitare le autorità federali a chiudere al più presto l’intesa fiscale con l’Italia.

Il campo, dopo l’adempimento da parte di Bellinzona della richiesta di Roma, è sgombro e il Cantone intende stringere i tempi per l’accordo che dovrebbe portare almeno una decina di milioni nelle casse erariali ticinesi e ridurre le pressioni sul mercato del lavoro nelle regioni di confine.

Nella missiva il Consiglio di Stato ticinese auspica inoltre l’avvio tempestivo del progetto di legge federale che introduca in tutti i cantoni l’obbligo del casellario giudiziale per la richiesta e il rinnovo dei permessi per frontalieri e dimoranti e che tale procedura venga estesa anche alla manodopera distaccata.

Secondo i più ottimisti la firma dell’intesa, perfezionata a livello tecnico dalle delegazioni dei due paesi già nel dicembre del 2015, potrebbe essere decisa nella visita a fine mese del consigliere federale Didier Burkhalter a Roma.

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