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Fisco, schiarita tra Berna e Bruxelles

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Questo contenuto è stato pubblicato il 25 aprile 2017 - 20:50
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 25.4.2017)

Schiarita tra Berna e Bruxelles dopo la recente bocciatura alle urne della riforma dell’imposizione delle imprese che avrebbe dovuto abolire i privilegi fiscali concessi dai cantoni alle società internazionali con sede nella Confederazione.

Il commissario Ue agli affari economici e monetari Pierre Moscovici, che ha incontrato il ministro delle finanze Ueli Maurer, si è rallegrato per l’imminente messa a punto di un nuovo progetto che sarà definito dal governo federale entro giugno.

La Svizzera vuole evitare di essere inserita nella lista nera dei paesi che favoriscono l’evasione fiscale che verrà stilata in dicembre e il titolare del Dipartimento delle finanze, che ha illustrato all’interlocutore europeo tempi e procedure per l’approvazione della nuova proposta, ha ricevuto rassicurazioni in merito

“Ho spiegato come andremo avanti”, ha detto Ueli Maurer, “penso che in questo caso ci sia molta comprensione da parte dell’Unione europea”.

Sarà infatti impossibile introdurre il nuovo regime tributario nel 2019 come originariamente chiesto dai Ventisette, vista la complessità dell’iter legislativo federale e cantonale, ma non verranno comunque applicate sanzioni alla Svizzera, secondo quanto ha aggiunto il ministro elvetico. 

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