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Muslim Ban, Trump incassa il sì della Corte Suprema

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Questo contenuto è stato pubblicato il 05 dicembre 2017 - 12:58
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 5.12.2017)

Dopo l’approvazione da parte del Senato della riforma fiscale, Donald Trump incassa un’altra importante vittoria in questo difficile periodo del suo mandato presidenziale.

La Corte Suprema ha infatti acconsentito alla piena applicazione del contestato Muslim Ban, il provvedimento che pone delle restrizioni all’ingresso negli Stati Uniti dei cittadini di sei paesi islamici (Libia, Somalia, Ciad, Iran, Siria, Somalia e Yemen), nonostante i ricorsi pendenti provenienti da vari tribunali.

In realtà quella approvata da sette giudici su nove è la terza versione del bando scritta dall’Amministrazione USA che ha recepito le correzioni dettate precedentemente anche dalla stessa Corte Suprema in giugno.

Il primo testo, firmato lo scorso gennaio dal presidente Trump, che proprio sulla chiusura delle frontiere ha impostato la propria campagna elettorale, era infatti esteso agli immigrati provenienti da sette paesi, tra i quali anche i titolari di permessi di residenza (green card) e i rifugiati. Tra ricorsi e opposizioni varie il provvedimento è stato riscritto, fino ad ottenere l’assenso dei della più alta istanza giudiziaria.

A questo punto resta da attendere l’esito finale delle varie impugnazioni ancora pendenti, ma intanto Trump, può finalmente sorridere dopo i problemi sorti con l’Obamacare e l’inchiesta sulle interferenze russe.

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