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Il treno dell'oro non esiste

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Secondo studiosi di Cracovia, il tunnel c'è ma dentro non vi è nascosto nessun convoglio carico di preziosi e opere d'arte rubate dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 dicembre 2015 - 21:16

Il treno d'oro dei nazisti non esiste. Il ritrovamento in Polonia del mitico treno potrebbe infatti essere una bufala. Non ci sono prove dell'esistenza nella zona di Walbrzych, in Bassa Slesia, del convoglio carico di lingotti, preziosi e opere d'arte rubati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Lo ha annunciato un team di ricercatori dell'Università tecnica AGH di Cracovia, che nel corso degli ultimi mesi ha compiuto ispezioni sul luogo.

La galleria esiste, il treno no

«Secondo le nostre analisi, è certo che vi sia un tunnel sotterraneo, ma al suo interno il treno non c'è», ha detto il responsabile del gruppo, Janusz Madej, nel corso di una conferenza stampa a Walbrzych.

Questa presa di posizione è stata immediatamente contestata dai due ricercatori indipendenti, Piotr Koper e Andreas Richter, che la scorsa estate annunciarono lo «storico» ritrovamento del treno - che fino ad allora era stato solo protagonista di leggende - rivendicando il 10% del suo valore in cambio delle informazioni utili per individuarlo.

Il treno non c'è ma il turismo cresce

L'intera storia è stata grava da pesanti dubbi. Tuttavia la «scoperta», vera o falsa che sia, in Polonia ha fatto da volano per la promozione turistica della zona, che ha richiamato soprattutto nei mesi estivi molti visitatori che avrebbero voluto vedere da vicino il treno. C'è addirittura chi ha già chiesto l'autorizzazione per girare un film sulla vicenda.

«La leggenda del treno gira da anni e riemerge ogni tanto. E ogni volta suscita curiosità e risveglia l'entusiasmo dei ricercatori», ha ricordato uno storico della Seconda Guerra Mondiale, secondo il quale esistano ancora tanti misteri che riguardano l'attività dei nazisti fra 1939 e 1945. E non è escluso che, malgrado la delusione del rapporto scientifico di oggi, la febbre del treno d'oro esploda di nuovo, sull'onda crescente dell'interesse della Polonia per la storia recente.

ats

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