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Il Siddhartha di Hesse compie cent'anni

Il Museo Hermann Hesse quest'anno ha incentrato tutta la programmazione sul centesimo anniversario di Siddhartha. © Keystone / Christian Beutler

Il 2022 segna il centenario della prima pubblicazione del romanzo Siddhartha di Hermann Hesse. Il museo di Montagnola dedicato allo scrittore tedesco naturalizzato svizzero, celebrerà questo anniversario con tutta la programmazione di quest'anno. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 febbraio 2022 - 20:16
tvsvizzera.it/fra

Siddhartha è sicuramente una delle opere più importanti e più lette in tutto il mondo di Hermann Hesse, premio Nobel per la letteratura nel 1946. Il romanzo ha contribuito significativamente alla sua fama di poeta e scrittore fino ad oggi.

Nel libro Hesse descrisse in "veste indiana" il proprio percorso di sviluppo nella ricerca di una saggezza e religiosità sovradimensionale, che fu la ragione del successo del libro presso il suo pubblico mondiale.

Tutta la programmazione di quest'anno del Museo Hermann Hesse di MontagnolaLink esterno, creato nel 1997 nel paesino sopra Lugano dove lo scrittore visse dal 1919 fino alla sua morte (1962), ruoterà attorno a Siddhartha. 

In particolare la mostra allestita negli spazi espositivi del museo, affronta le influenze biografiche, ma anche indiane e cinesi che sono state il presupposto per la creazione del racconto: le sue origini da una famiglia di missionari in India, gli studi sulla filosofia indiana e sul buddismo, un viaggio nel "sudest asiatico", gli esperimenti di ascetismo e di yoga, così come la scoperta di Lao Tse, ma anche l'applicazione della psicoanalisi.

Un po' di biografia di Hesse

Nel maggio del 1919, a 42 anni, Hermann Hesse lascia Berna e si trasferisce nella villaggio ticinese di Montagnola al di sopra del lago di Lugano. Qui affitta tre camere nella pittoresca Casa Camuzzi.

A Montagnola comincia un cambiamento decisivo nella sua vita che si trova in una profonda crisi sia personale che artistica. Sotto il sole del Sud questa situazione cambia di colpo. Le tensioni psichiche si scaricano letteralmente in un'estasi creatrice che dà inizio alla sua fama di scrittore. Hesse comincia anche a dipingere: ritrae in infiniti acquerelli colorati il paesaggio mediterraneo.

A Montagnola nascono le sue opere più importanti: Siddhartha, Il lupo della steppa e Narciso e Boccadoro. Nel 1931 - dopo dodici anni a Casa Camuzzi - Hesse si trasferisce nella Casa Rossa, più tardi Casa Hesse, che sarà messa a sua disposizione vita natural durante dagli amici zurighesi Elsy e Hans C. Bodmer.

Hesse, ormai cinquantenne, scrive qui, più calmo e con maggior chiarezza la sua opera matura, soprattutto Il giuoco delle perle di vetro.

Nel periodo nazionalsocialista la Casa Hesse diventa punto di riferimento per persone perseguitate politicamente, tra gli altri Thomas Mann, Bertolt Brecht e Heinrich Wiegand. E a Montagnola arriva tanta posta di lettori: pare abbia risposto a più di 35'000 lettere. Hermann Hesse muore il 9 agosto 1962, poco dopo il suo 85esimo compleanno. È sepolto nel cimitero S. Abbondio.

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Hesse seguì la lenta ma costante ricezione di Siddhartha in Europa, in India e nel mondo, e nella sua vecchiaia sperimentò la gioia di vedere il suo libro tradotto in numerose lingue indiane, "tornando così a casa" nel paese dove suo nonno Hermann Gundert è ancora oggi onorato come mediatore linguistico e studioso. L'edizione italiana, curata da AdelphiLink esterno, ha superato ormai la novantesima edizione.

Il successo molto particolare che quest'opera ebbe dalla metà degli anni 60 negli Stati Uniti, dove Siddhartha fu pubblicato in milioni di copie e ispirò non solo gli hippies ma anche la classe media, non raggiunse più Hesse.

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