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Il proiettore più grande del mondo cerca casa

Realizzato da un ingegnere ticinese, lo Spitlight proiettava immagini su montagne e nuvole fino a 6 km di distanza; il Technorama non ha più posto per tenerlo

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 agosto 2015 - 15:54

È una delle invenzioni nostrane più curiose degli anni Cinquanta. Si chiama Spitlight ed è ancora oggi il proiettore più grande del mondo. Realizzato da un ingegnere ticinese, l'oggetto cerca ora una nuova prospettiva, visto che il Technorama di Winterthur non ha più posto nei suoi magazzini.

Nel 1955, l'ingegner Gianni Andreoli presentò a Lucerna questo strumento, capace di illuminare il cielo. Un anno dopo fu protagonista alle olimpiadi di Cortina D'Ampezzo, dove proiettava pubblicità e risultati su montagne e nuvole, fino a sei chilometri di distanza e un diametro di un chilometro.

Poi la fortuna e l'interesse per la potente lampada magica sono passati. Perché? Lo abbiamo chiesto al conservatore del Technorama [cfr. video], che ci illustra pure l'architettura e il funzionamento di questo gioiello in acciaio e alluminio.

Intanto, il Technorama ha stretto un accordo con un'associazione, che avrà due anni di tempo per trovare i fondi per garantire un futuro allo Spitlight. Fra le opzioni c'è quella di rinnovare la tecnica, passando dalle immagini statiche al film, e usare così di nuovo lo Spitlight per spettacoli e proiezioni.

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