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Il Pil crescerà meno ma segnali positivi sul mercato del lavoro

Crescita svizzera e internazionale minacciata dalla guerra Keystone / Patrick B. Kraemer

La Segreteria di Stato dell'economia (Seco) rivede al ribasso le stime di crescita per quest'anno. Intanto però sul fronte del lavoro Batmaid, società vodese specializzata nei servizi di pulizia, intende assumere mille persone nei prossimi sei mesi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 marzo 2022 - 13:21
tvsvizzera.it/spal con Keystone-ATS

Le previsioni di crescita del prodotto interno lordo in Svizzera per il 2022 sono state corrette al ribasso, dal 3,2% di dicembre al 3,0% attuale a causa del protrarsi del conflitto in Ucraina.

Per gli esperti della Confederazione quanto sta avvenendo a nord del Mar Nero pesa sulle prospettive economiche e comporta rischi congiunturali importanti. Tuttavia, viene sottolineato, l'economia elvetica parte da condizioni relativamente buone e per il prossimo anno viene confermata una progressione dell'1,7% del Pil.

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Pochi effetti diretti dal conflitto ucraino

Se da un lato gli scambi economici della Svizzera con la Russia e l'Ucraina sono relativamente scarsi - e quindi le ripercussioni della guerra in corso dovrebbero essere limitate - dall'altro gli effetti indiretti potrebbero però essere molto forti.

Più nel dettaglio si assiste a una ripresa della domanda interna e l'andamento del mercato del lavoro è ritenuto molto favorevole, come dimostra il caso della vodese Batmaid (di cui si riferisce più sotto). In particolare, aumenta il numero degli occupati, il tasso di disoccupazione è tornato al livello pre-crisi e alcuni settori economici lamentano persino una carenza di personale qualificato.

I prezzi lievitano

Nei prossimi mesi, inoltre, in seguito alla revoca di gran parte delle misure sanitarie anti-Covid, si prevede una netta ripresa nel terziario, soprattutto nei settori alberghi, ristorazione, cultura e tempo libero.

L'apprezzamento del franco sta aiutando a limitare la crescita dei prezzi, ma ci sarà anche nel nostro paese un rincaro superiore alle stime precedenti. L'aumento dei prezzi al consumo salirà dell'1,9% nel 2022 (contro il +1,1% pronosticato tre mesi fa) e questo è destinato a ripercuotersi sui consumi privati. La stima dell'inflazione del 2023 viene invece mantenuta dalla Seco al +0,7%, la disoccupazione è stimata al 2,1% nel 2022 e al 2,0% nel 2023.

Le incognite riguardano le catene di approvvigionamento energetico e delle materie prime e la possibile recessione internazionale che potrebbe colpire i principali partner commerciali della Svizzera.

Il telelavoro incentiva le assunzioni

In questo contesto complicato c'è da registrare lunedì la notizia riguardante la Batmaid, società vodese attiva nei servizi di pulizia, che ha fatto sapere di voler assumere mille impiegati nei prossimi sei mesi in Svizzera.

Il gruppo losannese, che ha succursali anche a Zurigo e Lugano ed è attiva in diversi paesi europei (Polonia, Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi e Belgio), testimonia i cambiamenti che ci sono stati in questi due anni di pandemia sul mercato, caratterizzati da una forte domanda di questo tipo di servizi e dal cambiamento di abitudini da parte dei clienti.

Con il telelavoro sembra infatti che lo stato igienico del proprio alloggio, in cui si tende a trascorre una quota maggiore di tempo, sia divenuto un'esigenza prioritaria per la popolazione.


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